Progetto educativo 2017-18

PREMESSA:

Con la formulazione del progetto educativo il nido ha un’occasione di riflettere sulle idee che hanno a che fare con il suo fondamento: sull’idea di bambino, sull’idea dell’educatore e sull’idea stessa di servizio.

Il progetto educativo è l’esito di un lavoro di osservazione, di ascolto, di analisi e di confronto di gruppo, che ha lo scopo di trasformare le esperienze di ogni giorno in un percorso intenzionale.

La proposta educativa del nido si sviluppa a partire da una riflessione intorno alle esigenze di base del bambino, che il servizio è tenuto a soddisfare, quali:

  • il bisogno di cura inteso come necessità di accudimento fisico, cioè di cure, di igiene personale, di alimentazione, di riposo;
  • il bisogno di affettività, inteso come bisogno di essere riconosciuti, di essere ascoltati, di avere riferimenti precisi, di relazioni con adulti che trasmettano sicurezza;
  • il bisogno di ritmi e di regole, inteso come rispetto di ritmi individuali, come necessità di riti e rituali che si ripetono stabilmente dando ai bambini un senso di sicurezza, come necessità di ordine spaziale e temporale, ma anche di limiti, cioè di “no” comprensibili e coerenti;
  • il bisogno di giocare per scoprire e incuriosirsi, conoscere e sperimentare;
  • il bisogno di autonomia, inteso come bisogno di fare da solo rispettando i tempi del bambino e le sue iniziative.

L’educatore, dunque, non deve far altro che seguire la crescita di ogni bambino, rispettandone le caratteristiche e fare in modo che si sviluppino al meglio.

Il bambino è sempre al centro: considerato persona da accudire con i suoi diritti, esigenze e richieste e allo stesso tempo come soggetto “competente”, ricco di potenzialità capace di donare e manifestarsi al mondo che lo circonda.

Bimboporto privilegia per tutte le attività educative, le attività laboratoriali, le piccole grandi sperimentazioni l’uso dei materiali naturali, di recupero e riciclo.

E’ infatti fondamentale che il bambino possa sperimentare e di conseguenza conoscere, consolidare ed ampliare il suo patrimonio esperienziale attraverso materiali che anche nella quotidianità lo circondano.

Il giardino del nido sarà il primissimo fornitore del materiale naturale che proporremo ai bambini, insieme al materiale naturale ed alimentare, al materiale di recupero che insieme a voi famiglie raccoglieremo e congiuntamente ai materiali di riuso forniti da REMIDA che ci permetterà di ampliare sempre più l’offerta di “cose” da trasformare e reinventare.

Nel nostro nido i bambini non sono piccoli, medi e grandi … sono musicisti, pasticcioni e camaleonti, questa scelta è dettata per evitare la brutta abitudine di definire il gruppo dei bambini dei due anni “grandi” ma a settembre andranno alla scuola dell’infanzia e diventeranno “piccoli” … alcuni bambini reagiscono con fatica a questa definizione per cui alla nostra scuola dell’infanzia i gruppi sono pulcini, passerotti ed aquile, ognuno spicca il volo, ma ad “altezze differenti”. I bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia sono in grado di iniziare a capire che ad ogni gradino della scala per crescere si è un po’ piccoli e poi un po’ grandi pronti per un nuovo gradino. Ma al nido sono troppo piccoli per iniziare a spiegare questo concetto. Abbiamo quindi scelto il nome del gruppo secondo le attitudini principali della fascia d’età, attitudini che andiamo a sviluppare e stimolare, piccolissimi suoni e rumori, musica e canzoni. Medi pasticciando, toccando annusando assaggiando. Grandi colorando e riconoscendo i colori nell’ambiente che ci circonda.

PRIMA FASE DELLA PROGRAMMAZIONE

L’INSERIMENTO

Il progetto educativo prevede nella prima fase dell’anno, e successivamente per l’ingresso dei bambini in corso d’anno, il progetto di inserimento e ambientamento dei bambini al nido.

Per “inserimento” si intende quel periodo iniziale che il bambino trascorre al Nido d’infanzia insieme ad un genitore o ad una figura familiare. Questo periodo getta le basi per l’ambientamento dei bambini al nuovo contesto, alle nuove figure adulte e a nuovi compagni. Il percorso dell’inserimento/ambientamento nel nuovo contesto è molto personale, ogni bambino reagisce a questo momento con la propria personalità: per alcuni bambini l’ambientamento al Nido d’Infanzia sembra “indolore”, almeno nei primi momenti, poi vediamo che dopo mesi di frequenza ci sono reazioni significative. Per altri bambini le reazioni significative compaiono subito e durano a lungo per poi scomparire all’improvviso, per altri le reazioni sono appena accennate ma sempre presenti. E’ bene dire che non c’è una reazione giusta ed una sbagliata, e qualsiasi essa sia testimonia il “grande” ed importante passo compiuto dal bambino: la separazione, che si troverà ad affrontare anche in altri momenti della sua crescita. Un passo importante e significativo anche per le famiglie che affrontano, forse per la prima volta, un allontanamento dal proprio figlio; un primo distacco per inserirlo in un contesto che è comunque nuovo e sconosciuto anche per loro. Un buon inserimento consente ai bambini di vivere serenamente la giornata al nido e ai genitori di sviluppare gradualmente il senso di fiducia verso le educatrici e l’istituzione di nido in generale.

Il progetto riguarda non solo i bambini che frequentano il nido per la prima volta ma anche quelli che ritornano al nido dopo la pausa estiva. E’ infatti fondamentale curare l’inserimento dei nuovi frequentanti ma parallelamente prestare attenzione ai bambini in continuità affinché si apprestino, in maniera serena e accanto a nuovi bambini, alla frequenza di un nuovo anno educativo. L’attenzione è posta in questo caso ai significativi cambiamenti dei bambini, alle nuove acquisizioni ed ad una maggior consapevolezza di sé. Anche per questi motivi appare fondamentale il lavoro delle educatrici sullo spazio e sulle proposte che attraverso lo spazio vengono espresse ai bambini. I bambini in continuità, partecipano all’inserimento dei bambini nuovi, per favorire la loro

conoscenza ed accettazione, in altri momenti sono state per loro previste attività alternative.

Per i bambini nuovi l’inserimento è un momento molto complesso e delicato perché rappresenta la separazione da luoghi e figure di riferimento conosciute, quindi è necessario dedicare questi primi tempi all’osservazione di questi bambini per individuare le singole modalità di consolazione, i diversi ritmi e le capacità di ognuno.

Per il raggiungimento di quanto detto sopra è importante:

  • curare il momento di separazione sostenendo i genitori e i bambini nel momento del saluto al mattino;
  • rassicurare il bambino con il contatto fisico, con le parole e cercare modalità per renderlo interessato al nuovo ambiente;
  • valorizzare i momenti di routine (cambio, pranzo, nanna, merenda e momenti di gioco) cercando il contatto diretto e individualizzato con il corpo, con lo sguardo, con il sorriso e con le voce;
  • Guidare il bambino a familiarizzare con lo spazio per orientarsi (scoprire la posizione dei diversi giochi, gli angoli predisposti per le varie attività, lo spazio pappa, quello sonno, quello nanna, il bagno…);
  • favorire il riconoscimento del suo spazio personale (posto per la pappa, caselle del bagno, armadietti, lettino);
  • chiamare i bambini per nome e sollecitarli a riconoscersi tra loro, nominare le educatrici, la cuoca, l’ausiliaria;
  • presentare ai vecchi bambini i nuovi chiedendo la loro collaborazione (dare la mano, aspettare il proprio turno, aiutare l’altro, etc.);
  • raggiungere nella sezione un clima sereno e tranquillo;
  • avvicinare il bambino alle prime esperienze di attività organizzate e programmate;
  • iniziare un lavoro sulle regole per la convivenza al nido, aiutando il bambino a comprenderle, spiegandole e richiamandolo alla regola ogni qualvolta se ne presenti la necessità;
  • familiarizzare con tutti spazi del nido comunicando ai bambini dove si andrà e cosa si farà, soffermandosi su punti di riferimento stabili, che possono connotare i diversi angoli, in modo tale che il bambino possa conoscere i luoghi e i materiali di gioco presenti. Tutto il personale del nido è impegnato nella conoscenza e nell’ambientamento dei bambini in inserimento e, in particolare, le educatrici alle quali compete l’ambito della progettazione e della realizzazione di attività e di spazi educativi che favoriscano e conducano al raggiungimento degli obiettivi sopra citati. Durante il periodo dell’inserimento il confronto costante tra educatrice e famiglia aiuta il bambino a transitare in maniera positiva dalla dimensione familiare a quella più complessa della comunità di nido. I passi compiuti dai genitori e dai bambini testimoniano il “cammino” che si

compie quando si entra in nuovi contesti, quando ci si avvicina a nuove

realtà, quando si entra all’interno di un contesto educativo.

Attraverso la gradualità e la flessibilità, due termini ai quali tendiamo ogni qualvolta che ci riferiamo ai bambini, abbiamo previsto dei tempi con i genitori all’interno del nido e dei tempi di distacco dagli stessi, supportando i bambini in queste prime fasi di distacco e consolidando il distacco in itinere ampliando i tempi di permanenza all’interno del nido.

L’obiettivo prioritario che ci siamo dati è stato quello di offrire ai bambini punti di riferimento, possibilità di affidarsi alle figure adulte ed al nuovo contesto con serenità e di sviluppare la nascita di un nuovo legame a partire dalla temporanea separazione dai genitori. Per questo abbiamo dedicato tempi ampi all’osservazione dei bambini, cercando di entrare a “piccoli passi” in empatia con loro.

Percorso non ancora concluso poiché scoprirli, conoscerli, “leggere” le loro dinamiche e le loro modalità di espressione/relazione sarà il nostro lavoro quotidiano.

Finalità e obiettivi:

  • conoscere e accettare nuove figure di riferimento creando così relazioni significative
  • accettare positivamente il distacco dai genitori
  • esprimere e imparare a riconoscere e gestire, con il corpo e con le prime parole le proprie emozioni
  • saper trovare uno spazio personale che soddisfi i propri bisogni
  • trovare una personale modalità per aprirsi al nuovo

La modalità attraverso cui intendiamo sviluppare gli obiettivi sopracitati è un approccio ludico che prevede la realizzazione di attività espressive, giochi di imitazione, di costruzione, esperienze grafiche, musicali, motorie e manipolative.

LE ESPERIENZE DI GIOCO

Il gioco per i bambini è una attività che riveste un’importanza fondamentale, rappresenta una occasione privilegiata di relazioni e di apprendimenti e favorisce nei bambini atteggiamenti attivi e creativi. E’ nell’attività ludica, sia individuale sia di gruppo, che i bambini sperimentano percorsi cognitivi, acquisiscono abilità, intrecciano rapporti significativi con i coetanei, conoscono e costruiscono il proprio sé. Per questo all’interno del nido d’infanzia, come sottolineeremo nelle pagine seguenti, assumono grande rilievo le attività ludiche organizzate e strutturate secondo obiettivi e finalità connesse allo sviluppo affettivo e cognitivo dei bambini. Per favorire tutto questo, nel corso dell’anno gli educatori, oltre ad essere presenti per favorire le interazioni e mediare i conflitti, cercheranno di arricchire i vari momenti di gioco introducendo alcune novità e creando stimoli nuovi.

ECCO COSA FACCIAMO AL NIDO…

Alcune proposte operative

L’attività principale del bambino nella fascia di età 0-3 anni è il gioco e quindi ogni attività viene proposta in modo giocoso, con musica e racconti, in un clima di divertimento e non di forzatura.

Giocare significa incontrare, scoprire il mondo fatto di persone e oggetti ed esprimere le proprie sensazioni, le proprie paure, la propria “aggressività”, significa apprendere in una situazione di piacere e divertimento. Le proposte educative sono dunque momenti durante i quali il bambino attraverso il gioco individuale e di gruppo consolida ed amplia il suo “mettersi in gioco”, affina le proprie capacità di socializzare, sperimenta e sviluppa abilità motorie, percettive, sociali, linguistiche e di pensiero.

Elenchiamo le principali attività:

o Gioco di movimento sia all’interno delle sezioni che in giardino

o Attività di manipolazione

o Giochi di scoperta con vari materiali

o Esperienze di pittura e uso del colore

o Giochi del “far finta” e di rappresentazione

o Lettura di immagini, ascolto e racconto di storie

FINALITA’ ED OBIETTIVI GENERALI

— Favorire il benessere psico-fisico

— Favorire l’acquisizione di adeguati livelli di autonomia in relazione ad alimentazione, igiene, abbigliamento

— Favorire lo sviluppo di nuove e più strutturate modalità comunicative

— Promuovere un armonico sviluppo cognitivo attraverso la scoperta e l’esperienza dell’ambiente e della realtà circostante

— Stimolare lo sviluppo affettivo e sociale attraverso significativi contesti relazionali e momenti di incontro con le figure di riferimento e con gli altri bambini

I bambini di ogni gruppo vengono stimolati con tutte le attività che verranno evidenziate qui di seguito ma in particolare ogni gruppo si concentrerà su sfere specifiche, più adeguate all’età che hanno i bambini.

IL GIOCO SIMBOLICO

Cucinare, giocare con le bambole, vestirle e svestirle, creare percorsi con le automobili e storie di viaggio, travestirsi, fare finta che … questo è il gioco simbolico che si potrebbe descrivere come una vera e propria scena teatrale, nella quale i bambini diventano attori, si identificano in personaggi e scene della vita quotidiana o dell’immaginario. Il bambino trasforma la realtà a modo suo, utilizza oggetti e luoghi in maniera giocosa, ogni bambino è libero di utilizzare oggetti come meglio crede, una sciarpa può diventare una cintura oppure un serpente … una borsa può essere un contenitore o un cappello, secondo la fantasia e l’imitazione.

Attraverso il gioco simbolico il bambino esplora nuove strutture fisiche e mentali; rappresenta e comunica le proprie vicende interne; elabora l’angoscia attraverso la finzione ed impara a conoscere sé stesso e il mondo che lo circonda.

MANIPOLAZIONE, TRAVASI E GIOCO EURISTICO

Costruire, plasmare, impastare, spalmare, premere, schiacciare, staccare e attaccare, sono svariati modi di scoprire i materiali e quindi conoscerli.

Attraverso il gioco di manipolazione i bambini con le proprie mani e il proprio corpo acquisiranno informazioni importanti divertendosi e soddisfacendo il loro desiderio di toccare e sperimentare. L’attività di manipolazione racchiude una serie di attività come quella di impastare materiali informi come plastiline, pasta di sale, alimenti etc., e di elementi naturali come carta, stoffa, foglie, rami, fiori, etc., è proprio attraverso l’esplorazione sensoriale che il bambino sperimenta le diversità e, grazie a ciò che percepisce avrà l’opportunità di rapportarsi

col grande e il piccolo, il tanto e il poco, il tenero e il duro … Il travasare consente ai bambini di riempire e vuotare vari contenitori quali scatole, vasetti, barattoli, imbuti e contenuti come paste alimentari, farine, legumi, acqua, riso ecc. .. per un numero indefinito di volte, stimolando lo sviluppo delle manualità, della coordinazione oculomanuale e della creatività. Travasando un materiale da un contenitore all’altro, i bambini si rapportano con dimensioni e quantità, altezza e rumori dei materiali, il vuoto e il pieno … Inoltre, vengono proposti ai bambini materiali di recupero non strutturati spesso di uso comune, naturali o non, come confezioni vuote di detersivi, saponi, creme, scatole di vario tipo, bigodini, tappi grandi da bottiglie, legno, tubi di cartone, stoffe etc.

Il gioco euristico è il gioco che risponde al forte bisogno dei bambini di esplorare e scoprire, da soli, gli oggetti e lo spazio che li circondano, per stimolare e soddisfare la loro curiosità e i loro sensi. Tutte le attività vengono sempre proposte ai bambini in modo flessibile, rispettando le attitudini individuali e la loro predisposizione al contatto con alcuni materiali e non forzandoli a partecipare ad attività che rifiutano. Ciascun bambino ha i propri tempi, le proprie modalità che devono essere accolte e rispettate.

Attraverso queste attività i bambini sono guidati a sviluppare la motricità fine e la coordinazione oculo- manuale; a sperimentare nuove sensazioni tattili; a sviluppare la fantasia e la creatività; a scoprire la logica di causa – effetto delle proprie azioni; ad acquisire la diversità di colori e forme; a progredire nelle autonomie ed incrementare fiducia nelle proprie capacità.

ATTIVITA’ GRAFICO-PITTORICA

I bambini hanno a disposizione pennarelli, matite, pastelli a cera, colori a dita, tempere, acquerelli. Il foglio di carta o il cartellone porterà traccia dei loro segni, molto significativi, in quanto tracce delle loro emozioni, dei loro vissuti, della loro identità che andrà man mano affermandosi.

Un bambino che lascia le “proprie tracce ” su un cartellone insieme agli altri, in quel momento sta comunicando con loro e contemporaneamente impara a rispettare lo spazio altrui. Verranno proposte inoltre attività di collage assemblando con colle viniliche o d’altro tipo differenti materiali, quali carte, pasta, materiali naturali, ecc.

LETTURA, ASCOLTO E CANTO

Il momento della lettura dei libri riteniamo sia molto importante per i bambini, non solo per favorire lo sviluppo e l’interazione, ma anche per aiutarli nel rilassamento e a concentrarsi all’ascolto.

I libri a disposizione, vengono scelti in base agli interessi manifestati dai bambini; questo consente loro di entrare pian piano nel “mondo” della lettura in maniera piacevole, partecipando attivamente, avendo la

possibilità di sfogliarli, verbalizzare e interagire durante il racconto delle storie.

Riteniamo che la lettura possa aiutare i bambini nel percorso di crescita: è proprio identificandosi in un personaggio, ritrovandosi in una storia che il bambino supera, interiorizza, elabora quel sentimento/paura per lui sconosciuta, nominandola e rassicurandosi.

La lettura e la drammatizzazione delle storie stimolano l’arricchimento del vocabolario dei bambini e aumentano i tempi di attenzione.

Su richiesta dei genitori potremo attivare laboratori per imparare a leggere ai bambini (modulazione della voce, interpretazione e animazione delle storie).

Al nido, dopo la merenda mattutina, vengono proposte canzoncine da cantare e ballare insieme. Anch’esse oltre ad avere come obiettivo quelli sopra citati, promuovono la gestualità coordinata (movimenti che accompagnano le parole).

La musica viene proposta in varie forme: brani da ascoltare per rilassarsi dopo l’attività motoria da utilizzare come sottofondo per ascoltare le proprie emozioni e lasciarne una traccia attraverso la rappresentazione grafica.

Organizzeremo un sabato per cantare insieme con i genitori per imparare melodi e gesti da cantare insieme ai bambini anche a casa.

I PROBLEMI, LE PROVE, LE SOLUZIONI

Questo campo si rivolge alle capacità del bambino di compiere azioni pratiche come ad esempio usare in modo adeguato un oggetto o rispettare una sequenza ed è attraverso il fare, per prove ed errori che il bambino si impadronirà della realtà e delle sue regole. Il materiale usato sarà vario, strutturato e non (costruzioni, incastri, puzzle ma anche carta, stoffa etc.)

Obiettivi sono stimolare la curiosità, favorire la soluzione personale di piccoli problemi, abituare il bambino a momenti di concentrazione, provare e riprovare azioni e procedure, classificare, sperimentare, seriare oggetti, agire per uno scopo, ricordare e memorizzare azioni.

IL SÉ E L’ALTRO

E’ il campo che mira a portare il bambino al riconoscimento e alla conoscenza di sé e degli altri, intendendo con ciò non solo l’acquisizione della propria identità ma anche delle differenze, sia di persone che di animali e piante. L’attenzione verrà posta anche sugli stati emozionali dei compagni; ad esempio dall’espressione del volto possiamo capire se qualcuno è triste, felice oppure arrabbiato. Sarà nostra cura verbalizzare sempre gli stati d’animo dei bambini ma anche dei personaggi (animali e non) dei libri, così il bambino si abituerà ad accettare le regole di convivenza, come il saper rispettare il proprio turno, scambiarsi reciprocamente i giochi e risolvere i conflitti insieme alle educatrici, rendendoli consapevoli di ciò che accade. Queste attività permettono di riconoscere gli altri bambini e gli adulti per nome, condividere con altri (adulti e bambini) alcune esperienze, condividere con il gruppo giochi e routine, dimostrare attenzione verso gli altri, riconoscere il gruppo di cui si fa parte, scambiarsi piccoli aiuti reciproci.

GIOCHI IN GIARDINO

Il giardino verrà utilizzato durante tutto il corso dell’anno, rappresenta una sezione all’aperto ricca di stimoli, di spazi e materiali utili per giocare, sperimentare scoprire e conoscere. Il nostro giardino è caratterizzato da giochi e materiali per facilitare il gioco libero ed il movimento all’aria aperta ma anche per svolgere svariate attività legate alla natura come scavare nella terra, osservare come si trasforma la natura, manipolare differenti materiali…

Quando la stagione lo consentirà il giardino verrà utilizzato per le merende l’accoglienza oppure il pranzo ma nell’ultimo caso solo per la sezione dei camaleonti.

CONTINUITA’ NIDO – SCUOLA DELL’INFANZIA

Occorre precisare che, l’inserimento alla scuola dell’infanzia, è per il bambino un momento delicato in cui verranno cambiati i suoi punti di riferimento: ambiente, adulti e compagni, tempi, spazi, attività, abitudini. L’obiettivo che ci poniamo è quello di avvicinare il bambino alla nuova esperienza senza caricarlo però di aspettative e ansie. Per i bambini in uscita verrà curato il passaggio alla scuola dell’infanzia, purtroppo non esiste un progetto continuità nido-infanzia del territorio, perciò sfruttiamo per tutti i camaleonti la presenza della nostra scuola dell’infanzia che ci accoglie in alcune mattinate, verso maggio, di conoscenza e di gioco, i bambini della scuola vengono ad invitare il gruppo dei camaleonti per una mattinata di gioco nei locali della scuola, il girono stabilito i bambini accompagnati dalle loro educatrici varcano le soglie della scuola, conoscono le insegnanti, i bambini e soprattutto gli spazi. Faranno un’attività insieme basata sulla vecchia fattoria, canteranno e coloreranno gli animali, questo in due/tre appuntamenti. Poi i bambini che dal nostro nido passeranno a settembre nella nostra scuola continueranno a fare questo pre-inserimento una volta alla settimana arrivando a anche a mangiare pranzo con i bambini e le insegnanti della scuola dell’infanzia senza le loro educatrici, in questo modo a settembre non necessiteranno di inserimento da parte dei genitori.

 

Progetto dei musicisti nati 2017

La musica e i rumori saranno la caratteristica principale del progetto, l’inserimento dei più piccoli avverrà più avanti nell’anno scolastico, la sezione vera e propria si formerà tra dicembre e febbraio, quindi la maggior parte delle esperienze verranno affrontate nello specifico nel nuovo anno.

La musica è di vitale importanza già nella vita intrauterina il bambino è accompagnato dal battito cardiaco della mamma e dai suoi ovattati che circondano la mamma, la sua voce, suoni e rumori della vita quotidiana. Durante i primi mesi di vita i bambini comunicano con suoni più musicali che vere parole, le prime lallazioni vengono ripetute con ritmi e intonazioni differenti.

Il primo approccio che intendiamo dare ai bimbi sarà la scoperta dei suoni e dei rumori prodotti dalla nostra voce e con il nostro corpo attraverso il battito delle mani, dei piedi, lo schiocco delle dita. …

Per fare questo ci aiuteremo con canzoncine e filastrocche che canteremo durante la giornata non solo durante l’attività ma anche per scandire le varie routine, come detto sopra.

Le canzoni quando si accompagnano con la gestualità diventano più facili da memorizzare e consentono una maggiore conoscenza del proprio corpo e lo sviluppo della coordinazione motoria e della capacità di imitazione. Inoltre sperimenteranno varie tecniche e attività pittoriche con vari strumetni quali pastelli, pennelli, rulli, manine e piedini.

Come filo conduttore utilizzeremo la canzone del Trenino che ci offre lo stimolo di alcuni rumori e di alcuni gesti, ai bambini piace molto ed utilizzeremo gli oggetti da suonare come spunto per colorarli in varie tecniche per costruire il nostro libro del trenino … in modo che anche a casa possiate avere il ricordo della nostra canzone dell’anno!

Il testo verrà consegnato insieme agli altri testi nel sabato di canzoni insieme!


    Il Progetto dei Pasticcioni nati 2016

La manipolazione, il contatto con il cibo, sostanze e materiali è una delle condizioni di base della conoscenza, ed è proprio per questo motivo che i bambini di questa fascia d’età (12/24 mesi) utilizzano il tatto per comprendere meglio ciò che li circonda.

La manipolazione stimola la crescita, la curiosità sei bambini e in particolar modo la creatività come trasformazione del noto e dell’esistente in forme nuove e impreviste.

Questa “trasformazione” è molto importante perché permette al bambino di acquisire un maggior controllo delle mani e del coordinamento oculo-manuale.

Le scoperte più rilevanti in questa età avvengono attraverso la manipolazione.

Attraverso la sperimentazione, la manipolazione affronteremo il tema delle stagioni osservando ed elaborando quanto stiamo vivendo nel quotidiano. Qui di seguito alcune idee di massima, che verranno poi ampliate o modificate secondo il momento ed il gruppo dei bambini per evitare forzature, qualora non tutti siano pronti, oppure limitazioni se l’avventura ci darà risultati eccellenti 😊 😊 😊

AUTUNNO: manipoleremo uva, castagne, foglie e rametti…

INVERNO: manipoleremo neve, zucca…

PRIMAVERA: manipoleremo patate, mandarini …

ESTATE: manipoleremo acqua, anguria …

 

Il Progetto dei Camaleonti nati 2015

La programmazione viene svolta per valorizzare e stimolare tutte le abilità che il bambino possiede, la fase dai due ai tre anni è un periodo di importanti conquiste dove il bambino interagisce sempre più con l’adulto e i suoi pari, diventa capace di porsi obiettivi e il suo vocabolario si arricchisce sempre di più, diventa capace di distingue e classificare, riconosce colori e li sa nominare è in grado di imparare a farlo. Per questo il progetto viene dedicato ai colori, nello specifico i colori nelle stagioni in tutte le sfumature foglie, frutti, tempo atmosferico, abbigliamento, cibo ecc ecc

Ogni particolare diventa stimolo per abbinarne o osservarne il colore:

In autunno: marrone, giallo, arancio, rosso …

In Inverno: bianco, azzurro, blu …

In Primavera: il rosa, il lilla il verde fresco delle nuove foglie …

In Estate: il blu del mare e del cielo, il rosso dei frutti …

Con i colori di ciò che mangiamo approfondiremo anche l’esperienza con sperimentazioni culinarie, le polpette verdi di spinaci, il sugo di pomodoro, il bianco del cavolfiore, il giallo del limone ….

I camaleonti avranno anche un appuntamento ogni settimana circa, con la lingua inglese e la maestra Simona che utilizza i cartoon e le canzoni del metodo Hocus & Lotus.

 

  • DESCRIZIONE ED ORGANIZZAZIONE DEGLI SPAZI

Il progetto educativo attribuisce alla strutturazione dell’ambiente molteplici valenze con significato di contenimento, stimolo e supporto allo sviluppo emotivo-affettivo, relazionale, sociale, senso-motorio e cognitivo del bambino.

La strutturazione degli spazi e la disposizione degli arredi tengono conto dei bisogni dei bambini: di sicurezza, di riconoscimento, di esplorazione, di autonomia e di scoperta.

E’ pertanto di fondamentale importanza garantire un ambiente ricco di stimoli, che possa offrire opportunità sia al gioco individuale sia al gioco di piccolo gruppo, in situazioni strutturate e in situazioni di gioco libero. Bimboporto privilegia spazi luminosi e aperti nello stesso tempo però si ridimensiona lo spazio, per proporzionarlo al bambino, creando angoli definiti e delimitati dagli arredi ma in comunicazione uno con l’altro; contestualmente si cerca di  organizzare spazi nei quali i bambini possono rifugiarsi e coccolarsi. Ogni attività viene pensata scegliendo materiale ludico idoneo e specifico per lo spazio che rappresenta e mettendo il materiale a disposizione dei bambini in modo mirato per l’esplorazione percettiva e sensoriale, i materiali scelti di volta in volta, vengono messi a completa disposizione dei bambini in modo che tutti ne possano fruire, secondo le loro libere scelte, guidate dall’educatrice. Il tutto con spazi allegri, stimolanti, accoglienti e contenitivi, adeguati all’età dei bambini e organizzati in modo polifunzionale.

L’ambiente e l’arredo sono pensati per facilitare l’autonomia del bambino (lavandini bassi, mobili aperti nei quali disporre il materiale da gioco, spogliatoi accessibili), per rispondere ad un’esigenza di flessibilità e trasformazione delle competenze dei bambini.

Gli spazi del nido Bimboporto sono così suddivisi:

ZONA ARMADI E SALONE ACCOGLIENZA:

L’INGRESSO è lo spazio dove i bambini vengono attesi dai genitori a fine giornata, con panche dove attenderli e facilitare la vestizione, in ingresso sono presenti le bacheche in cui trovare le informazioni importanti, ricordare gli appuntamenti e segnare quanto si è svolto nella giornata.

NEL CORRIDOIO sono posizionati gli armadietti, questo è lo spazio dedicato al momento della preparazione dei bambini prima dell’ingresso in sezione. Qui il genitore cambia le scarpe e sveste il proprio bambino preparandosi al saluto.

IN SALONE si accede suonando la campana, è un rito di ingresso squillante e simpatico, l’educatrice accoglie con un sorriso ed un abbraccio di benvenuto genitore e bambino, invitandoli al saluto e e con un arrivederci, quindi il bambino viene accompagnato al gioco preferito anche accompagnato dall’eventuale “oggetto transizionale” (oggetto che il bambino porta da casa e con cui può giocare nella prima parte della giornata per poi riporlo nel proprio armadietto quando lo desidera) che ha come finalità quella di sostenere il bambino in questo passaggio casa-nido. Le azioni ritualizzate rendono questo momento sereno e positivo.

SPAZIO SEZIONE: la sezione si presenta come un open space suddiviso in tre ambienti separati ma contigui tra loro. Separati dalla zona pranzo comune.

Lo spazio che si apre sulla sinistra è pensato per accogliere lattanti e medi: per questo abbiamo allestito un ANGOLO MORBIDO dedicato ai bambini più piccoli con angoli morbidi con appositi tappeti e cuscini, dove i bambini che ancora non camminano o si apprestano a farlo, possono fare i loro primi esperimenti motori in

sicurezza e dove possono ricevere le coccole degli educatori e dei loro compagni più grandi.

Centralmente troviamo la  ZONA PASTO E ATTIVITA’: questo spazio ha una duplice funzione in quanto viene utilizzato sia per la consumazione di merende e pranzi e sia per tutte quelle attività seduti al tavolo quali: disegno, pittura, travasi, manipolazione, ecc. Questa zona è costituita da una mezza luna con seggioloni per i più piccoli e da alcuni tavoli rettangolari che è possibile separare nel caso in cui vi sia la necessità di suddividere il gruppo dei bambini nel momento delle attività. Tutti siamo alla stessa altezza, tutti con lo stesso, o quasi, punto di vista, educatrici e piccolissimi, con tavoli, sedie e seggioloni, bassi a misura di bambino.

Qui si consumano la colazione alle 9, il pranzo alle 11:30 e la merenda alle 15:30.

Da questa zona si accede alla cucina.

Lo spazio a sinistra è invece la sezione dei più grandi, nella sezione dei grandi lo spazio è libero, pronto ad adeguarsi alle intenzioni dell’educatrice in quello specifico momento, gioco simbolico? Portiamo la cucina e gli accessori. Libri? Cuscini e materassini per creare zone adeguate alla lettura ecc ecc

BAGNO: questa è lo spazio in cui ci si dedica alla cura del corpo, si lavano le mani prima di andare a tavola e si cambia il pannolino. Per i più piccoli è presente un fasciatoio mentre i più grandi possono utilizzare i waterini in autonomia o aiutati dagli educatori.

ZONA NANNA: questa zona è separata da entrambe le sezioni con delle porte e viene predisposta dal personale che prepara i lettini con le lenzuola personali dei bambini.

GIARDINO: concepito come aula didattica all’aperto viene utilizzata per le attività all’aperto in tutte le stagioni.

TEMPI DI CURA…TEMPI DI AFFETTI

La giornata educativa al nido trascorre tra un’alternanza di tempi e azioni dedicate alla cura del bambino e di tempi e azioni dedicate alle attività più strettamente educative. Spesso diamo per scontati i momenti di cura e privilegiamo parlare e illustrare ai genitori i progetti educativi. Al contrario, nel presentare le programmazioni per questo anno scolastico, intendiamo sottolineare e ricordare il valore educativo e formativo dei momenti di cura e come questi momenti siano progettati e realizzati dal personale educatore tenendo presenti alcuni obiettivi di crescita e di sviluppo. Occuparsi della cura fisica di un bambino piccolo significa occuparsi anche della cura dei suoi aspetti psicologici; attraverso la cura del corpo nei momenti dedicati all’igiene personale, al pranzo, al sonno, il bambino sviluppa fiducia in se stesso e negli altri, maggiore consapevolezza della propria identità corporea, un senso positivo di sé come essere degno di rispetto e di affetto, maggiore senso di autonomia e capacità di condivisione con i pari. Su queste basi si svilupperà il senso di identità, di appartenenza, di autostima e di rispetto reciproco. E’ importante che il bambino viva con serenità queste occasioni, che senta il sostegno che le educatrici possono dargli e che avverta la presenza degli altri bambini, non tanto come possibili rivali quanto, piuttosto, come compagni di gioco con cui condividere anche momenti di intimità.

I momenti di cura al nido sono soprattutto momenti in cui si intrecciano affetti e si stabiliscono le relazioni positive tra adulti e bambini e tra bambini. Sono anche le occasioni che più facilmente aiutano i bambini nel passaggio dalle abitudini domestiche a quelle del contesto comunitario, attraverso il riconoscimento di gesti e di ritualità che trasmettono amore, fiducia, rispetto.

Anche per i bambini in continuità è fondamentale coltivare questi aspetti che offrono essendosi modificata l’età nuovi stimoli e nuove prospettive legate al bisogno di interiorizzare maggiormente la propria corporeità e parallelamente ampliare le autonomie e consolidarle.

L’Organizzazione della giornata

L’organizzazione della giornata è caratterizzata da una serie di eventi regolari le “ROUTINE”, che aiutano i bambini a strutturare il senso della realtà, del tempo e dello spazio. Ogni bambino, infatti, ha bisogno di momenti che si ripetono e di abitudini, che lo aiutano a diventare più sicuro ed ad orientarsi meglio in un contesto diverso dall’ambito familiare. La ritualità delle azioni permette infatti al bambino (ed anche agli adulti) di gestire le proprie ansie perché in grado di prevedere e fissare le situazioni. La ripetitività che caratterizza i momenti di routine, permette di raggiungere l’obiettivo principale che è quello di costruire giorno per giorno, un contesto educativo sereno, accogliente in grado di favorire primariamente il benessere dei bambini e parallelamente sviluppare i processi di autonomia e le abilità percettive e comunicative. I bambini vogliono fare le loro scoperte in prima persona. Quando possono esprimersi verbalmente una delle parole più ricorrenti, è “da solo”, quando non hanno questa capacità si esprimono con gesti e i loro gesti sono una continua riproduzione al fare in autonomia, guardando gli altri. Questo voler fare “da solo”, o questo riprodurre gesti autonomi è l’incipit per la nascita della propria identità.

Autonomia non significa distacco, ma al contrario favorisce la sicurezza della relazione che lega i bambini agli altri: tale sicurezza gli permette di sperimentare le proprie azioni a distanza, di assumere iniziative, di condurle fino in fondo, di saper cercare l’adulto quando ne ha bisogno, sicuro che l’adulto ci sarà. Per autonomia intendiamo, quindi, la capacità del bambino di prendere iniziative per quanto riguarda (in riferimento ai bambini più grandi) la gestione del proprio corpo (mangiare, andare in bagno, vestirsi/svestirsi … ) sia per le attività più a carattere cognitivo, ludico e motorio.

Indirizzare i bambini alla comprensione che ogni gioco ha il suo posto, per cui si può usare tutto, rovesciare tutto, ma alla fine si riordina con l’aiuto delle educatrici e dei propri compagni.

L’entrata, il cambio, il pasto, il riposo, la merenda, l’uscita sono momenti importanti e sono caratterizzati da alcuni riti, che li precedono e li seguono, che permettono al bambino di riconoscere, ed anche, di prevedere ciò che succederà.

Le routine sono inoltre momenti fondamentali perché danno la possibilità di curare la relazione individualizzata adulto/bambino: il bambino avrà modo di percepire che quello spazio e quel tempo sono dedicati esclusivamente a lui.

L’organizzazione della giornata al nido è quindi caratterizzata dalle seguenti routine:

  • Accoglienza: l’ingresso al nido è previsto tra le 7:30 e le 9:00, ma, come espresso nel progetto pedagogico del nido, viene applicato un orario flessibile per venire incontro alle esigenze delle famiglie,

quindi è consentito l’ingresso in struttura anche dopo le 9:00 a seguito di comunicazione agli educatori per motivi organizzativi.

In questo delicato momento della giornata si dà l’opportunità al bambino di vivere il momento del distacco serenamente creando un rapporto privilegiato con gli adulti e dando la possibilità al genitore di instaurare un rapporto con gli educatori, basato essenzialmente sulla conoscenza e sulla fiducia.

  • Cambio del pannolino: è un momento privilegiato di grande intimità in cui, all‘interno di un rapporto individualizzato, l‘educatore accompagna il bambino alla conoscenza del proprio corpo. Anche in bagno i bambini affermano il loro desiderio di autonomia nel volersi lavare da soli le mani, nel provare a togliersi da soli il pannolino per poi fare la pipì nel water e tirare l’acqua.
  • Pasto: gli educatori seguiranno l’evoluzione individuale e di piccolo gruppo dell’esperienza condividendo il pranzo insieme ai bimbi in un clima sereno e conviviale. Per rendere questo momento positivo si

cercherà di favorire la scoperta di odori e sapori, di promuovere relazioni positive con adulti e compagni, di favorire la conquista di autonomie e apprendere il concetto di turno e attesa. Gli educatori si pongono in modo propositivo nell’invitare i bambini ad assaggiare gli alimenti presenti nel piatto senza però insistere se quest’ultimo non gradisce ciò che gli viene proposto. E’ importante infatti rispettare i gusti e le preferenze che i piccoli iniziano a manifestare, ma anche cercare di far assaggiare di tutto senza forzature.

  • Sala igienica: dopo pranzo ci si devono lavare i dentini (gruppo dei camaleonti) la faccia e le mani, controllo dei pannolini e preparazione della nanna.
  • Sonno: dopo aver accompagnato i bambini nei loro letti, gli educatori li invitano a rilassarsi, si crea penombra nella stanza e, con un tono di voce basso, raccontano loro una storia e/o cantano ninne-nanne. Cercano di preservare un clima silenzioso e tranquillo per consentire a tutti di abbandonarsi al sonno, nel rispetto dei tempi di ciascuno. Ogni bambino può portare con sé il suo oggetto affettivo preferito (es. ciuccio, biberon,

pupazzo, fazzolettino, copertina, …).

  • Risveglio: anche questo momento della giornata viene curato in modo particolare dalle educatrici prestando attenzione ai ritmi di riposo di ciascuno e utilizzando toni pacati della voce. I bambini vengono poi accompagnati in bagno per cambiare il pannolino o fare pipì nel water e, col tempo, guidati a rimettere autonomamente le scarpine.
  • Merenda e Uscita: dopo il risveglio si attende l’arrivo delle collaboratrici con un vassoio carico di gustose merende e ci si reca quindi tutti a tavola. Durante il ricongiungimento bambino-genitore sarà premura degli educatori mettere al corrente il genitore di come emotivamente il proprio figlio ha trascorso la giornata; mentre per quanto riguarda le informazioni relative alle varie routine (pasto, cambio, sonno, merende, ecc) si può consultare in bacheca il foglio “OGGI AL NIDO” appositamente predisposto.

GIORNATA TIPO

  • 7:30-9:00: Accoglienza
  • 9:00-09:30: Merenda a base di frutta
  • 9:30-10:00: Giochi del “chi c’è chi non c’è” e del “che tempo fa” e canzoncine
  • 10:00-11:15: Attività per gruppi nei diversi spazi predisposti
  • 11:15-11:30: Preparazione al pranzo
  • 11:30-12:30: Pranzo
  • 12:30-13:00: Gioco libero, cambio e rilassamento
  • 13:00-15:00: Riposo pomeridiano
  • 15:00-15:30: Risveglio dei bambini e cambio
  • 15:30-16:00: Merenda
  • 16:00-18:30: Giochi e Uscita

Non c’è un unico modo di vivere il Nido d’Infanzia; questo schema vuole essere indicativo di come abbiamo organizzato la giornata, sperando in questo modo di essere riusciti a raccontarvi un po’ delle giornate che i vostri bambini trascorreranno insieme a noi.